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Paolo Zamara

Previdenza e futuro · Lezione 3 di 3

Pianificare il pensionamento

9 minuti Livello intermedio Quiz finale

Molte persone pianificano con cura un viaggio di due settimane: itinerario, alberghi, budget. Molte meno pianificano con la stessa cura una fase della vita che può durare vent’anni o più: la pensione. Eppure gli strumenti per farlo sono semplici, e la parte più importante è cominciare.

Quanto servirà

Il primo passo è stimare il fabbisogno: quanto servirà ogni mese per vivere come si desidera. Il punto di partenza è il tenore di vita attuale, corretto con qualche ragionamento:

  • alcune spese diminuiscono: i costi legati al lavoro, il mutuo se sarà estinto, il risparmio per i figli;
  • altre possono aumentare: la salute, i viaggi e il tempo libero nei primi anni, l’assistenza negli ultimi;
  • l’inflazione riduce il potere d’acquisto anche della pensione: come hai visto nel percorso sulle basi, in vent’anni anche un’inflazione moderata pesa molto.

Come prima approssimazione molti pianificatori considerano un fabbisogno pari al 70–80% del reddito netto attuale, ma una stima personale, costruita voce per voce, è sempre più affidabile.

Quanto arriverà, e quanto manca

Il secondo passo è stimare la pensione pubblica, con le simulazioni disponibili nell’area personale del sito dell’INPS o della propria cassa di previdenza. Il rapporto con l’ultimo reddito è il tasso di sostituzione visto nella prima lezione.

Il confronto tra le due stime dice quanto manca. Facciamo un esempio illustrativo.

Esempio: reddito attuale, fabbisogno in pensione e pensione stimata
Vedi i dati in tabella
Euro al mese
Reddito netto attuale2500 €
Fabbisogno in pensione2000 €
Pensione pubblica stimata1500 €

Fonte: Esempio illustrativo

Nell’esempio mancano 500 euro al mese, cioè 6.000 euro l’anno. Su vent’anni di pensione sono 120.000 euro, senza considerare l’inflazione e il rendimento delle somme ancora investite. È la cifra che il patrimonio dovrà integrare.

Come si colma il divario

Le leve sono quelle che hai incontrato lungo i percorsi:

  • il tempo: chi comincia a 35 anni ha davanti tre decenni di crescita composta; chi comincia a 55 ne ha uno. Il calcolatore del costo dell’attesa mostra bene la differenza;
  • la previdenza complementare, con i suoi vantaggi fiscali e, per molti dipendenti, il contributo del datore di lavoro;
  • gli investimenti personali, con un’asset allocation coerente con l’orizzonte;
  • l’età di uscita: nel sistema contributivo, uscire più tardi aumenta la pensione, perché il coefficiente di trasformazione è più alto e si versano contributi più a lungo;
  • il patrimonio esistente, ad esempio un immobile che potrebbe produrre un reddito o essere ridimensionato.

Per stimare a quale capitale puntare e quanto versare, puoi usare i calcolatori dell’obiettivo patrimoniale e degli anni di autonomia negli Strumenti.

Durante la pensione: far durare il patrimonio

Arrivati alla pensione cambia la prospettiva: non si accumula più, si preleva. È la fase di decumulo, e porta con sé sfide nuove:

  • il rischio di longevità: nessuno sa quanto vivrà, e a 65 anni la speranza di vita in Italia supera in media i vent’anni. Il patrimonio deve essere pensato per durare, con stime prudenti;
  • il rischio di sequenza: forti cali dei mercati nei primi anni di prelievo pesano di più, perché si vende mentre i prezzi sono bassi. Per questo è utile tenere da parte una riserva per i prelievi dei primi anni;
  • l’inflazione, che continua a lavorare anche in pensione.

Con questa lezione hai completato il percorso Previdenza e futuro. La pianificazione, però, non riguarda solo il risparmio: riguarda anche ciò che potrebbe interromperla. È il tema del percorso Proteggere ciò che conta.

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4 domande · le risposte restano sul tuo dispositivo

  1. 1.Qual è il primo passo per pianificare il pensionamento?
  2. 2.Perché la longevità è un rischio da considerare nella pianificazione?
  3. 3.Che cos’è il decumulo?
  4. 4.Nell’esempio della lezione manca un reddito di 500 euro al mese. Che cosa rende più sostenibile colmare il divario?

La lezione è segnata come completata. Puoi ripetere il quiz quando vuoi.

Contenuto a scopo informativo ed educativo: non costituisce consulenza personalizzata né raccomandazione su strumenti finanziari. Note legali