Dopo gli anni dell’accumulo, in cui si risparmia e si investe, arriva la fase opposta: prelevare dal patrimonio. Il decumulo richiede di decidere quanto prelevare, da quali componenti e con quale ritmo.
Perché è importante
Le sfide principali sono la longevità, cioè il rischio di esaurire i risparmi prima del tempo, la sequenza dei rendimenti, perché forti cali nei primi anni di prelievo pesano di più, e l’inflazione, che continua a ridurre il potere d’acquisto.
Un esempio
Una persona in pensione con un patrimonio di 200.000 euro che preleva 8.000 euro l’anno deve chiedersi se, considerati rendimenti e inflazione, quella cifra è sostenibile per vent’anni o più.
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