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Paolo Zamara

Capire i mercati e l’economia · Lezione 1 di 5

Le banche centrali

8 minuti Livello base Quiz finale

Ogni volta che leggi «la BCE alza i tassi» o «la Fed lascia i tassi invariati», qualcosa cambia anche per te: la rata del mutuo, il rendimento dei risparmi, il valore delle obbligazioni che hai in portafoglio. Le banche centrali sono probabilmente le istituzioni che più influenzano i mercati finanziari. Capire che cosa fanno, e perché, è il primo passo per leggere le notizie economiche con occhi diversi.

Che cosa fa una banca centrale

Una banca centrale gestisce la moneta di un’area economica. Nell’area euro è la Banca Centrale Europea (BCE), negli Stati Uniti la Federal Reserve (Fed). Il loro compito principale è la stabilità dei prezzi: evitare che l’inflazione diventi troppo alta, perché erode il potere d’acquisto, ma anche troppo bassa, perché segnala un’economia debole.

L’obiettivo è un’inflazione intorno al 2% nel medio periodo. La Fed ha in più un secondo obiettivo esplicito: la massima occupazione.

Gli strumenti

1. Il tasso di riferimento. È lo strumento principale: il tasso di riferimento stabilisce il costo del denaro per le banche, che a cascata lo trasferiscono su prestiti, mutui e depositi.

  • Se l’inflazione è troppo alta, la banca centrale alza i tassi: prendere a prestito costa di più, si spende e si investe meno, e i prezzi rallentano.
  • Se l’economia è debole e l’inflazione bassa, abbassa i tassi per stimolare credito e domanda.

2. L’acquisto o la vendita di titoli. Comprando titoli di Stato sul mercato (il cosiddetto quantitative easing) la banca centrale abbassa i rendimenti a lungo termine e sostiene l’economia; riducendo quei titoli (quantitative tightening) ottiene l’effetto opposto.

3. La comunicazione. Dichiarazioni, conferenze stampa e proiezioni orientano le aspettative. Per questo i mercati reagiscono anche a una sola parola di un banchiere centrale.

Dalla decisione al tuo portafoglio

Un rialzo dei tassi, in sintesi, tende a:

  • aumentare le rate dei mutui a tasso variabile e il costo dei nuovi finanziamenti;
  • migliorare i rendimenti di conti deposito e titoli di nuova emissione;
  • ridurre il prezzo delle obbligazioni già in circolazione, come vedremo nella prossima lezione;
  • pesare sulle valutazioni delle azioni, perché i profitti futuri valgono meno se il denaro di oggi rende di più.

Un taglio dei tassi produce in genere gli effetti opposti.

Nei numeri di A Mercati Chiusi questo meccanismo torna spesso: per esempio quando la BCE alza i tassi in una fase di crescita debole, come raccontato nel numero #002, o quando la Fed cambia tono a Jackson Hole, nel numero #012. Nella prossima lezione vediamo da vicino il rapporto tra tassi e obbligazioni.

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Mettiti alla prova

4 domande · le risposte restano sul tuo dispositivo

  1. 1.Qual è l’obiettivo principale della Banca Centrale Europea?
  2. 2.Se l’inflazione è troppo alta, che cosa fa di solito una banca centrale?
  3. 3.Un rialzo dei tassi di riferimento, in genere, che effetto ha su un mutuo a tasso variabile già in corso?
  4. 4.Perché i mercati reagiscono anche alle sole parole dei banchieri centrali?

La lezione è segnata come completata. Puoi ripetere il quiz quando vuoi.

Contenuto a scopo informativo ed educativo: non costituisce consulenza personalizzata né raccomandazione su strumenti finanziari. Note legali