Per chi ha un’impresa, soprattutto piccola o media, la linea tra azienda e famiglia è spesso sottile. Il reddito della famiglia viene dall’azienda, i risparmi sono stati reinvestiti nell’azienda, la casa magari è data in garanzia per i finanziamenti dell’azienda. È una forza, perché tiene unito il progetto; ma significa anche che un problema dell’impresa può diventare, in poco tempo, un problema di tutta la famiglia.
Le persone, prima di tutto
Nelle piccole e medie imprese competenze, relazioni con clienti e fornitori, conoscenza dei processi si concentrano spesso in poche persone: il fondatore, un socio, un tecnico esperto, un responsabile commerciale. Sono le persone chiave.
La loro assenza improvvisa, per malattia, infortunio o morte, può mettere in difficoltà l’intera attività: i clienti si allontanano, le banche rivedono gli affidamenti, i soci superstiti devono decidere in fretta. I rischi della persona visti nella prima lezione, nell’impresa, si moltiplicano.
Domande utili: chi sono le persone senza le quali l’azienda si fermerebbe? Che cosa succederebbe nei primi sei mesi senza di loro? Esistono accordi tra i soci per il caso in cui uno di loro venga a mancare?
I rischi dell’attività
Oltre alle persone, l’impresa è esposta a molti altri rischi:
- danni ai beni: impianti, macchinari, magazzino, immobili. Negli ultimi anni la legge ha introdotto per le imprese l’obbligo di assicurarsi contro alcune catastrofi naturali, segno di quanto questi eventi siano diventati rilevanti;
- interruzione dell’attività: spesso il danno più grave di un incendio o di un’alluvione non è il macchinario distrutto, ma i mesi di fermo, durante i quali i costi fissi continuano e i clienti si rivolgono altrove;
- responsabilità verso terzi: danni causati a clienti, dipendenti o altre persone da prodotti, servizi o attività. Come per la famiglia, la responsabilità civile può comportare importi molto elevati;
- crediti non pagati: il mancato pagamento di un cliente importante può mettere in crisi la liquidità, soprattutto se il fatturato è concentrato su pochi nomi. È un’altra forma di rischio di concentrazione;
- rischi informatici: un attacco che blocca i sistemi o espone i dati può fermare l’attività e comportare responsabilità.
Separare per proteggere
Una parte importante della protezione dell’imprenditore riguarda la struttura del patrimonio:
- la forma giuridica dell’impresa determina in che misura i debiti dell’azienda possono ricadere sul patrimonio personale;
- le garanzie personali prestate per i finanziamenti possono annullare in parte questa separazione;
- strumenti come la holding di famiglia possono avere un ruolo nell’organizzazione delle partecipazioni, con vantaggi e limiti che vanno valutati caso per caso. Ne abbiamo parlato nell’approfondimento La Holding di Famiglia.
Sono scelte tecniche, che richiedono il contributo di commercialista, avvocato e notaio. Ma l’imprenditore deve conoscerne almeno la logica, per porre le domande giuste.
La continuità
Infine, il rischio più prevedibile di tutti: il tempo. Ogni imprenditore, prima o poi, lascerà la guida dell’azienda. Pianificare per tempo chi e come proseguirà l’attività è una forma di protezione tanto quanto una copertura assicurativa. È uno dei temi del percorso Patrimonio e famiglia.
Nella prossima lezione, l’ultima del percorso, mettiamo insieme rischi della persona, del patrimonio e dell’impresa per capire come ragionare sulle coperture.
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Contenuto a scopo informativo ed educativo: non costituisce consulenza personalizzata né raccomandazione su strumenti finanziari. Note legali
