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Paolo Zamara

A Mercati Chiusi

Il punto settimanale su mercati, economia e geopolitica

17–21 agosto 2026

A Mercati Chiusi · Numero 011

Il debito americano supera i 40.000 miliardi

Uscito il 22 agosto 2026 4 min di lettura

I tre punti della settimana

  1. 1Il Tesoro americano amplia i riacquisti di titoli a lunga scadenza
  2. 2Il debito pubblico degli Stati Uniti oltre i 40.000 miliardi di dollari
  3. 3Che cos’è un’offerta pubblica di scambio
In questo numero
  1. La Lettera
  2. Mercati della Settimana
  3. Tema della Settimana
  4. Insight del Consulente
  5. Concetto della Settimana
  6. Take Away

La Lettera

Il rientro dal Ferragosto quest’anno è stato tutt’altro che tranquillo. Mentre molti di voi riaprivano la valigia, il sistema bancario italiano si è ritrovato al centro di una delle operazioni più grandi degli ultimi anni: Mps ha lanciato una doppia offerta da 34 miliardi su Banco Bpm e Banca Generali. Nel frattempo Wall Street ha corretto, l’oro ha toccato un nuovo record e il Tesoro americano ha tirato fuori un’arma poco raccontata ma potente. Tre fili diversi, un solo filo conduttore: capire cosa c’è sotto la superficie.

Mercati della Settimana

Settimana negativa per l’azionario dopo mesi di rialzi quasi ininterrotti: l’S&P 500 cede l’1,4% a 7.674 punti, il Nasdaq arretra ancora di più, -2,1% a 26.180 punti, con la tecnologia che si prende una pausa dopo la corsa di agosto. In Europa il Ftse Mib scivola dell’1,7% a 52.668 punti, in una settimana “correttiva” dominata dai titoli bancari coinvolti nell’offerta Mps; Ferrari, Italgas ed Eni tra i pochi a chiudere in verde. Lo Stoxx 600 continentale perde terreno dai massimi storici toccati a metà settimana (656 punti) fino a 650, pesato dal lusso e dalle tensioni sul petrolio. Il Btp decennale sale al 4,08% (dal 3,91%) e lo spread contro Bund si riallarga a 82,7 punti base dai 76,6 precedenti. Il Treasury Usa a 10 anni segue un percorso più nervoso: scende al 4,65% mercoledì dopo l’annuncio di un raddoppio dei riacquisti del Tesoro, per poi risalire al 4,74% entro venerdì. L’euro guadagna sul dollaro, a 1,168. Il petrolio è il vero protagonista silenzioso: il Brent sale del 6,6% a 94,4 dollari e il Wti del 5% a 86,3 dollari, con lo Stretto di Hormuz ancora al centro delle tensioni. E l’oro segna un nuovo record, +5,5% a 4.680 dollari l’oncia.

Tema della Settimana

I fatti

Mercoledì 20 agosto il Tesoro americano ha annunciato un ampliamento significativo del programma di riacquisto dei propri titoli a lunga scadenza, con partenza fissata al 9 settembre. La mossa arriva a pochi giorni da una notizia altrettanto pesante: il debito pubblico Usa ha superato per la prima volta i 40.000 miliardi di dollari.

Perché conta per la finanza

I riacquisti servono a sostenere la domanda sui Treasury a lunga scadenza, proprio quelli che negli ultimi mesi hanno visto i rendimenti salire ai massimi da decenni (il trentennale sfiora il 5,3%). L’effetto si è visto subito — mercoledì i rendimenti globali si sono ritirati dai massimi — ma è durato poco: venerdì il decennale era già tornato sopra il livello di partenza.

La mia opinione

Uno strumento tecnico come un buyback può calmare il mercato per qualche giorno, ma non risolve un problema strutturale come un deficit che cresce più della crescita economica. È la stessa dinamica vista la settimana scorsa con l’avvertimento di Fitch: le toppe funzionano finché reggono, il tessuto di fondo va guardato con altra pazienza.

Insight del Consulente

In dieci anni di professione ho ormai visto tre stagioni di risiko bancario italiano — quella delle popolari nel 2016, i grandi matrimoni del 2020-2021, e ora questa. Ogni volta il copione delle domande che ricevo è sorprendentemente simile, ma cambia un dettaglio che ho imparato a notare: la prima volta la gente chiedeva “cosa succede alle mie azioni”. Con l’esperienza, la domanda giusta è diventata un’altra: “quanto del mio patrimonio dipende dal destino di una singola banca italiana”. È un dettaglio che sembra sottile, ma cambia tutto l’approccio. La prima domanda cerca una previsione a breve. La seconda costruisce una protezione a lungo termine — ed è quella che, onestamente, mi interessa aiutare a rispondere.

Concetto della Settimana

Scheda didattica

Cos’è un’Offerta Pubblica di Scambio (OPS)

Definizione

Un’Ops è un’operazione con cui una società propone agli azionisti di un’altra società di scambiare le proprie azioni con azioni di nuova emissione della società offerente, secondo un rapporto di concambio prestabilito. È diversa dall’Opa, l’offerta pubblica di acquisto, che invece paga in contanti.

Perché è importante

Chi aderisce a un’Ops non incassa subito del denaro, ma diventa azionista di un’altra società. Il valore reale di quello che si riceve non è fissato il giorno dell’annuncio: dipende da come si muoverà il titolo dell’offerente nei mesi successivi, fino al completamento dell’operazione e oltre.

Esempio numerico

Nell’offerta lanciata da Mps su Banco Bpm, il concambio è di 1,567 azioni Mps per ogni azione Bpm posseduta, senza premio rispetto ai prezzi di mercato. Un azionista con 1.000 azioni Bpm riceverebbe, a operazione conclusa, 1.567 azioni Mps. Se nel frattempo il titolo Mps oscillasse del 10%, anche il valore realmente incassato oscillerebbe della stessa misura.

In una riga

Valutare un’Ops non significa fermarsi al concambio annunciato oggi, ma chiedersi se si è disposti a diventare azionisti della società che si riceverà in cambio, con le sue prospettive e i suoi rischi.

Take Away

Tra un risiko bancario che ridisegna il panorama finanziario italiano e un Tesoro Usa che prova a comprare tempo su un debito sempre più ingombrante, il filo di questa settimana resta lo stesso di sempre: le soluzioni tecniche calmano, le domande giuste proteggono.

A presto,

Buona settimana, Paolo

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