Vai al contenuto
Paolo Zamara

A Mercati Chiusi

Il punto settimanale su mercati, economia e geopolitica

19–23 ottobre 2026

A Mercati Chiusi · Numero 020

Petrolio caro e titoli AI sotto esame

Uscito il 24 ottobre 2026 4 min di lettura

I tre punti della settimana

  1. 1Il Brent supera i 116 dollari sulle tensioni tra Stati Uniti e Iran
  2. 2Giovedì crollano i titoli AI e il decennale USA scende sotto il 5%
  3. 3Il debito di un'azienda conta quanto i suoi utili: la copertura degli interessi
In questo numero
  1. La Lettera
  2. Mercati della Settimana
  3. Tema della Settimana
  4. Insight del Consulente
  5. Concetto della Settimana
  6. Take Away

La Lettera

Questa settimana il decennale americano è sceso sotto il 5% per la prima volta da settembre, e non per una buona notizia: giovedì gli investitori hanno venduto i titoli legati all’intelligenza artificiale e si sono rifugiati nei titoli di Stato. Intanto il Brent ha superato i 116 dollari e Piazza Affari ha perso il 2,6%, la peggiore d’Europa. Vi racconto cosa tiene insieme questi movimenti, cosa ci aspetta con la Fed la prossima settimana e perché il debito di un’azienda conta quanto i suoi utili.

Mercati della Settimana

Settimana nervosa, con giovedì come giornata spartiacque. Dopo i risultati di Meta e i dubbi su come le big tech finanzieranno i loro enormi investimenti in AI, il Nasdaq ha perso il 2,6% in una seduta e i semiconduttori quasi il 7%. A fine settimana i conti sono più contenuti: l’S&P 500 cede circa lo 0,5%, il Nasdaq circa lo 0,7%, mentre il Dow Jones sale dello 0,4% e le small cap del Russell 2000 di circa il 2%, segno di una rotazione lontano dalla tecnologia. In Europa il quadro è meno gentile: il FTSE MIB perde il 2,6% (chiude a 48.559 punti), seguito da Parigi (-2,2%), Londra (-1,8%), Francoforte e Madrid (-1,7%). A salvare Milano solo Eni (+6,5% su dividendo straordinario e buyback), mentre Stellantis lascia sul terreno quasi l’11%.

Sul fronte obbligazionario il Treasury decennale chiude poco sotto il 5%, contro il 5,09% di una settimana fa. Il BTP decennale rende il 4,6% (4,47% sette giorni prima) e lo spread col Bund sale a 122-126 punti base dai 106 di venerdì scorso, complice la tensione sulla Francia, con l’OAT oltre il 5% e una revisione del debito da parte di Moody’s. L’euro resta intorno a 1,12 dollari. Il petrolio è il protagonista: il WTI supera i 103 dollari, massimo da cinque settimane, e il Brent sfiora i 117.

La settimana in numeri
StrumentoValoreVariazione settimanale
S&P 500—-0,5% in ribasso
Nasdaq—-0,7% in ribasso
Dow Jones—+0,4% in rialzo
FTSE MIB48.559-2,6% in ribasso
Treasury 10 annisotto il 5%—
BTP 10 anni4,60%+13 pb in rialzo
Spread BTP-Bund122–126 pb—
Euro/dollaro1,12—
Petrolio WTIoltre 103 $—
Brentoltre 116 $—
Dati di chiusura al 23 ottobre 2026, variazioni sulla settimana. Valori indicativi, rilevati manualmente.

Tema della Settimana

Petrolio, Iran e il tonfo dei titoli AI

I fatti

Il mercato scommette che le ostilità tra Stati Uniti e Iran riprenderanno dopo le elezioni americane di metà mandato, e il petrolio ha reagito di conseguenza, con il Brent ai massimi da settimane e il gas europeo sopra i 90 euro al megawattora. Nello stesso giorno è arrivato il tonfo dei titoli AI, tra le scelte di Meta di finanziare gli investimenti con nuove emissioni e i timori sul debito delle aziende del settore.

Perché conta per la finanza

Energia cara significa inflazione che non scende, e inflazione che non scende significa banche centrali che non possono allentare. La Fed si riunisce il 27 e 28 ottobre: il mercato prezzava pochi giorni fa una piccola probabilità di rialzo a ottobre e una molto più alta a dicembre. Il dato PMI dell’Eurozona, sopra 50 ma sotto le attese (52,4 manifattura, 51,7 servizi), ricorda che la crescita c’è, ma rallenta proprio mentre i costi salgono.

La mia opinione

Colpisce che giovedì le azioni siano scese e i rendimenti pure: quando la paura cambia natura, anche le correlazioni cambiano. Per chi investe o pianifica, il messaggio è che non esiste un solo rischio da coprire. Petrolio, tassi e valutazioni tecnologiche si sono mossi insieme in pochi giorni, e un portafoglio costruito su un solo scenario, qualunque sia, resta fragile.

Insight del Consulente

Se c’è una cosa che il mestiere mi ha insegnato è che le domande dei clienti arrivano in un ordine quasi prevedibile. Quando i mercati scendono per un tema, la prima domanda riguarda quel tema: “È una bolla?”, “Cosa succede con l’intelligenza artificiale?”. Solo dopo, a volte settimane dopo, arriva quella che conta: “Ma io, di tutto questo, quanto ho?”. Negli anni ho smesso di rispondere alla prima domanda con grandi analisi. Parto dalla seconda, con un foglio e una penna. Capita spesso che la risposta sia “molto meno, o molto più, di quanto pensassi”, e da lì la conversazione cambia tono, perché finalmente si parla del loro denaro e non del titolo di prima pagina. Il suggerimento pratico: la prossima volta che una notizia vi allarma, scrivete su un foglio quanta parte del vostro patrimonio ne è davvero toccata.

Concetto della Settimana

Scheda didattica

La Leva Finanziaria e la Copertura degli Interessi

Definizione

Una società è “a leva” quando finanzia le proprie attività con il debito. La copertura degli interessi misura quante volte il risultato operativo riesce a pagare gli interessi: si calcola dividendo l’utile operativo per gli interessi annui.

Perché è importante

Quando i tassi sono bassi, anche un’azienda molto indebitata sembra solida. Quando salgono, e il debito va rinnovato, gli interessi crescono mentre gli utili possono fermarsi. È il motivo per cui il mercato sta guardando con più attenzione ai bilanci delle società che investono molto a debito.

Esempio numerico

Un’impresa ha 100 milioni di utile operativo e 500 milioni di debito al 6%: paga 30 milioni di interessi e li copre 3,3 volte. Se rinnova quel debito all’8%, gli interessi diventano 40 milioni e la copertura scende a 2,5 volte. Se nel frattempo l’utile cala del 30%, a 70 milioni, la copertura è 1,75 volte: la stessa azienda, senza aver cambiato nulla, è passata da solida a fragile.

In una riga

Guardate sempre due numeri insieme: quanto guadagna un’azienda e quanto deve pagare per i soldi che ha preso in prestito.

Take Away

Petrolio caro, tecnologia sotto esame e una Fed che parlerà la prossima settimana: il filo di questo numero è che i rischi non si presentano uno alla volta. Per leggere le notizie, partite sempre da una domanda semplice: quanto riguarda davvero il mio patrimonio e i miei progetti?

Buona settimana, Paolo

Numeri sugli stessi temi