La volatilità descrive l’ampiezza delle oscillazioni di un investimento in un certo periodo. Un titolo di Stato a breve scadenza di solito si muove poco; un’azione può salire o scendere anche di molti punti percentuali in pochi giorni. Si misura con strumenti statistici, ma il concetto è semplice: quanto è accidentato il percorso.
Perché è importante
La volatilità non coincide con il rischio di perdere definitivamente il capitale, ma mette alla prova la tenuta di chi investe. Le oscillazioni ampie spingono spesso a decisioni impulsive, come vendere durante un calo. Per questo, scegliendo un investimento, conviene chiedersi non solo quanto può rendere, ma anche quanto potrebbe scendere lungo la strada.
Un esempio
Due investimenti chiudono cinque anni con un risultato simile. Il primo cresce poco ma ogni anno; il secondo alterna anni a +20% e anni a −10%. Il secondo è più volatile: per arrivare allo stesso traguardo bisogna sopportare anni in perdita.
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