Strumenti · simulazione
Le quote di legittima
Quanta parte del patrimonio la legge riserva al coniuge, ai figli e ai genitori, e quanta resta liberamente disponibile.
Quota disponibile
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Riservata al coniuge
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Riservata a ciascun figlio
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Vedi i dati in tabella
Simulazione a scopo illustrativo basata sulle regole generali del Codice civile: non considera i casi particolari e non sostituisce il parere di un notaio o di un avvocato. Note legali
Il concetto
Come leggere il risultato
La legge italiana tutela alcuni familiari stretti, i legittimari: il coniuge (o l’unito civilmente), i figli e, se non ci sono figli, i genitori e gli altri ascendenti. A loro spetta per legge una parte del patrimonio, la legittima, anche se il testamento dispone diversamente. Il resto è la quota disponibile, che si può lasciare a chiunque, anche a persone estranee alla famiglia o a enti.
Le quote si calcolano su una massa che comprende i beni lasciati al netto dei debiti e, in più, ledonazioni fatte in vita: per questo un genitore non può aggirare la legittima donando il patrimonio prima della successione. Se un legittimario riceve meno di quanto gli spetta, può chiedere al giudice di ridurre le disposizioni del testamento o le donazioni che lo hanno leso.
Al coniuge spetta inoltre il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e il diritto d’uso dei mobili che la arredano. Il simulatore non lo considera, così come non considera i casi particolari, per esempio la separazione con addebito, la rinuncia all’eredità o i beni con regole proprie.
Attenzione: queste quote valgono quando c’è un testamento o ci sono state donazioni. Se manca il testamento, il patrimonio si divide secondo le regole della successione legittima, con quote diverse. Le trovi nella lezione sullapianificazione successoria.
