Il TFR è una parte della retribuzione che non viene pagata subito, ma accantonata ogni anno e rivalutata. Alla fine del rapporto di lavoro viene liquidato al lavoratore. Il dipendente può scegliere di lasciarlo in azienda o di destinarlo a una forma di previdenza complementare.
Perché è importante
È una delle principali fonti di finanziamento della previdenza complementare per i lavoratori dipendenti. La scelta su dove destinarlo ha effetti di lungo periodo, anche fiscali, e merita una valutazione consapevole.
Un esempio
Un dipendente con una retribuzione annua lorda di 30.000 euro accantona ogni anno un TFR pari a circa 2.000 euro, prima della rivalutazione.
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