Gran parte delle materie prime globali — petrolio, gas, molti prodotti agricoli — sono quotate in dollari, indipendentemente da dove vengono prodotte o consumate. Quando il dollaro si rafforza sull’euro, il costo di quelle materie prime per un acquirente europeo cambia anche se il prezzo in dollari resta identico.
Perché è importante
Questa settimana i due fattori si sono mossi nella stessa direzione, amplificandosi a vicenda: il rialzo Fed ha reso il dollaro più attraente, spingendo l’euro fino a 1,148, mentre il Brent saliva sopra i 104 dollari per la crisi nel Mar Rosso. Per chi acquista energia in Europa l’effetto non si compensa: si somma.
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